Graceling (26 novembre 2012)
Salve ragazzi,
da qualche parte dovremo pur cominciare, dunque: comincerò con l'ultimo libro appena letto. Le mie recensioni inizieranno dunque con "Graceling" di Kristin Cashore della Trilogia dei Sette Regni.
Non posso che dare un'opinione positiva in quanto la narrazione è alquanto scorrevole e la storia piuttosto accattivante. Certo fa riferimento alla ormai trita e ritrita figura della giovane eroina tormentata da un futuro e capacità oscuri che parte per una missione di riscatto.
A discolpa possiamo comunque riconoscere un personaggio maschile molto ben delineato e che talvolta pare addirittura rubare il ruolo di personaggio principale alla giovane Katje, e un finale comunque tutt'altro che tipico.
Una leggera lettura tuttavia molto piacevole e convolgente.
Il secondo volume della saga è "Fire" che in realtà è un prequel.
Ci aggiorneremo alla prossima
Fire (3 dicembre 2012)
L'opera (lasciatemi dire "quasi ovviamente") è un'opera fantasy e come vi avevo già preventivamente anticipato nella nota su "Graceling" della stessa autrice, questo entusiasmante libro è il prequel del primo libro edito.
La storia narra delle vicende della Valle, la terra misteriora che si trova oltre le catene montuose all'estremo oriente dei sette regni, abitata dai mostri. Questi sono creature dalla bellezza disarmante che utilizzano il loro fascino per controllare gli altri esseri viventi. La storia si apre fin da subito aprendo un capitolo irrisolto del libro precedente: le origini di Leck, re graceling di Monsea. Leck comunque rimane un personaggiodi secondo piano che resta quasi sempre nell'ombra. Il personaggio principale è invece Fire, un mostro dalle sembianze umane, l'ultimo della sua specie dopo il suicidio del padre, resa ancora più pericolosa (molto spesso in primis per se stessa) dal fatto di essere un esemplare femmina. La storia comincia con strani cacciatori dalle menti offuscate che tentano di ucciderla, finché non viene condotta a corte dal re per aiutare lo spionaggio grazie ai suoi formidabili poteri di manipolazione mentale.
Devo dire, che lo stile dell'autrice mi piace sempre di più. Nonostante mantenga fermi alcuni capisaldi del genere, come la figura dell'eroina terrorizzata dai suoi poteri, abbandonata, sola, il cavaliere impavido,ecc, riesce a dare a questi topic un tocco di originalità e soprattutto di realismo. Il lieto fine non è mai realmente "lieto" e le vittorie sono quasi sempre oscurate dal rimorso, dal rancore, dalla perdita. La parola fine non chiude mai la trama, non indica mai il raggiungimento del bene o della felicità, bensì raggiunge piuttosto uno status quo più positivo di quello d'inizio da cui tutto è cominciato. Cashore ti fa innamorare dei personaggi e te li fa abbandonare sempre troppo presto, lasciandoti a sognare sul loro futuro e sulle loro ulteriori mille avventure. Ti stuzzica chiudendo la porta, ma lasciandola tuttavia sempre un poco socchiusa, quel che basta da permetterti di sbirciare oltre la soglia, fremente di curiosità. Ciò non è certo semplificato dal fatto che tutte le chiusure hanno sempre un retrogusto amaro. Soprattutto nel caso di "Fire", dove l'autrice ci lascia con una pira funeraria che ci fa rimirare la copertina con un senso di profonda angoscia.
Tutti gli ideali sono delineati da un lato oscuro; il matrimonio dal tradimento, l'amicizia dall'egoismo, l'amore dalla gelosia. La felicità spesso ha un costo troppo elevato, come la morte di un amico, il tradimento della famiglia, la perdita di un sogno. La felicità è sempre insaporita da un costante e cinico realismo.
I personaggi sono come sempre molto interessanti e affascinanti. Fire forse poteva spiccare un pò di più, ma è comunque impossibile non affezionarcisi.
Devo ammettere che alle somme ho preferito questo volume al primo.
Valutazione finale....assolutamente da leggere.
(Ulteriore pensiero: un'enorme nota di pregio è il rapporto che si crea tra Fire e Brigan. L'autrice dimentica il romanticismo e ci troviamo davanti a un rapporto davvero realistico, possibile verosimilmente solo tra persone con sentimenti e esperienze simili. Davvero un rapporto per una volta che non ci fa sognare l'impossibile che davvero ci fa sperare in un rapporto fantastico e vero.)
(Ulteriore pensiero: un'enorme nota di pregio è il rapporto che si crea tra Fire e Brigan. L'autrice dimentica il romanticismo e ci troviamo davanti a un rapporto davvero realistico, possibile verosimilmente solo tra persone con sentimenti e esperienze simili. Davvero un rapporto per una volta che non ci fa sognare l'impossibile che davvero ci fa sperare in un rapporto fantastico e vero.)

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