Devo ammettere con non poco dispiacere che fin da subito il libro mi ha piuttosto deluso. Il mondo, pur essendo di fantasia, quindi puramente inventato, non è descritto quasi in nessun grado e nemmeno la città viene descritta sufficientemente bene da farti sentire partecipe degli avvenimenti. L'autrice sembra quasi dare per scontato che il lettore già conosca perfettamente il mondo di cui sta leggendo e le persone, razze e animali che la abitino. Ecco dunque che fin da subito si creano fastidiose incompresioni riguardanti animali dai nomi esotici che in prima battuta non si sa se la parola sia una svista del traduttore, un errore di stampa o altro. Una parola non meglio specificata abbandonata a se stessa, senza descrizione né altro che possa meglio farci capire di che tipo di creatura si stia parlando. Lo stesso vale per i popoli davvero poco descritti come per i luoghi. Posso comprendere la ricercata semplicità della descrizione, di cui, tuttavia, non sono una particolare fan, ma che per molti è indizio di elogio di un'opera rispetto ad un'altra (tuttavia in questo caso è una questione di predilezione), ma non posso certo amare la leggerezza nel trattare particolari che, seppur insignificanti, fanno rivivere nelle nostre menti vividi e reali i mondi dei quali leggiamo. Come posso immaginare e poi amare una realtà quando non posso visualizzarla per carenza di particolari?
Ciò nonostante, la lettura è quasi sempre fluida e rapida e porta a terminare il libro quando non pare neppure di averlo cominciato.
La trama è piuttosto buona seppure l'abbia trovata debole in alcuni punti. Personaggi intelligenti che tutto ad un tratto diventano inabili per amor di un colpo di scena tutt'altro che imprevedibile. Motivazioni di macchinazioni deboli come castelli di carta.
I personaggi sono piuttosto buoni, anche se quest'opera è una delle poche in cui io abbia riscontrato un personaggio primario risultarmi odioso. Sonea infatti non presenta alcuna peculiarità particolare. Sembra più farsi trascinare dagli eventi e da chi la circonda piuttosto che vivere in prima persona l'avventura di cui è protagonista. Non è partecipe degli eventi, ma vittima della narrazione. Un personaggio che personalmente sarebbe più abile a fare da retroscena ad altri ben più valevoli e attivi. Punteggio massimo, invece, per il personaggio di Ceryni. Sebbene sia, in effetti, più che ridondante ormai in letteratura l'immagine del giovane innamorato che, in disparte, cela i propri sentimenti ma è pronto a tutto pur di aiutare l'eroina, non si può non affezionarsi a questo giovane eroe che non solo affronta mille pericoli e sfide in nome della ragazza che ama, ma in più è anche molto sfortunato in quasi ogni passo che muove, per terminare alla fine del libro sì, liberato dalla prigionia, ma solo e con un rifiuto piuttosto deciso.
In ogni caso il libro si chiude tenendo aperto un portone su una questione irrisolta che promette una storia più avvincente (seppur scontata) di quella appena conclusasi.
Nonostante le molte critiche che potete leggere è comunque un piacevole svago. Scritto piuttosto bene, si legge velocemente e in maniera scorrevole.
Buona lettura.
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